CHI SIAMO

 

Descrizione: Descrizione: Descrizione: Descrizione: Logo-COSIDRA.jpgLa società CO.S.IDR.A S.p.A, costituita con atto notarile n. 4605 del 08/10/2002 da un consorzio tra enti locali della Provincia di Bergamo, è attiva nel settore dei servizi pubblici locali. La società ha come obiettivo quello di realizzare strutture ed infrastrutture funzionali alla gestione di servizi con rilevanza industriale, ed in particolare, il Servizio Idrico integrato come disciplinato dall’art. 35, 5° co. e 6 della Legge 448/2001 e dall’art. 4 , 1° co., lett. f) della Legge 36/94 e relative LL.RR. di esecuzione ed attuazione.

 

La società provvede direttamente o tramite conferimenti d’incarichi professionali o contratti di appalto alla progettazione e alla costruzione di tutte le opere individuate dalla normativa di riferimento, da concedere successivamente a società preposte alla loro gestione, così come previsto dalla normativa vigente e soprattutto in virtù dell’art. 35 della Legge 448/2001 che ha di fatto disposto la trasformazione dei consorzi intercomunali in società per azioni

 

L’obiettivo primario della CO.S.IDR.A S.p.A., quale società di servizio degli enti locali che vi partecipano, è di offrire una capacità d’investimento, di programmazione e progettazione nei settori sopra individuati, ad oggi gestiti in via diretta dalle società Uniacque S.p.A e GE.S.IDR.A. S.p.A, quest’ultima costituitasi per scissione mediante cessione di ramo d’azienda.

 

Fanno parte del patrimonio della CO.S.IDR.A S.p.A. diverse strutture, quali l’impianto centralizzato di depurazione localizzato in Cologno al Serio in Via Lazio snc e le relative apparecchiature necessarie alla funzionalità dello stesso, come i collettori fognari intercomunali che assicurano il trasporto e convogliamento delle acque reflue urbane scaricati nei territori dei comuni soci al fine della loro depurazione.

 

Particolare importanza, proprio per il suo carattere strategico per gli enti locali partecipanti alla società, riveste l’impianto di depurazione che ha una potenzialità complessiva di circa 108.000 abitanti equivalenti e nel quale affluiscono le acque dei sette comuni soci per una portata complessiva di 26.000 mc/d (valore riferito all’anno 2000). Il processo depurativo è di tipo biologico a fanghi attivi, con ricircolo della biomassa in ossidazione; i fanghi primari e secondari vengono stabilizzati anaerobicamente con produzione di biogas. Quest’ultimo viene utilizzato per il riscaldamento degli uffici.

 

Modalità operative.

La CO.S.IDR.A. S.p.A è al servizio dei Comuni di Azzano San Paolo, Cologno al Serio, Comun Nuovo, Spirano, Stezzano, Urgnano, Zanica unitamente alla Provincia di Bergamo. Ogni Comune partecipa in base a quote percentuali proporzionate al numero degli abitanti ed alla dimensione territoriale con un proprio rappresentante (Sindaco o Suo delegato) quale componente dell’Assemblea Sociale.

 

CO.S.IDR.A. S.pA. è una società patrimoniale detentrice delle reti e delle altre dotazioni patrimoniali volte a fornire servizi pubblici locali, una realtà cresciuta in oltre un ventennio, che tuttavia affonda le proprie radici nella collaborazione tra le realtà locali al fine della gestione comune di servizi pubblici essenziali.

Negli ultimi dieci anni si è altresì assistito ad un notevole sviluppo di queste particolari realtà sulla scia, essenzialmente, dell’art. 35 della Legge  28 dicembre 2001, n.448, che ha modificato in tal senso l’art. 113 del Testo Unico degli Enti Locali.

L’impianto normativo che ha dato strutturato l’espansione di questo fenomeno associativo è stato costituito, almeno sino al 2008:

- dai commi 2 e 13 dell’art. 113 del D.Lgs. 267/2000

- dai commi 7, 9 e 11 dell’art. 35 della Legge 448/2001;

- completava il quadro l’art. 12 della Legge 36/1994 (c.d. Legge Galli); a partire dal 2006, tale ultima disposizione è stata sostituita dall’art. 143 del D.lgs. n. 152/2006, di contenuto parzialmente innovativo.

Recenti orientamenti giurisprudenziali hanno inciso significativamente sull’assetto organizzativo che da tale quadro giuridico è scaturito, in particolar modo (ma non solo) nel settore del Servizio Idrico Integrato.

La particolare rilevanza della fattispecie rappresentata dalle c.d. società patrimoniali impone, dunque, un approccio analitico, esaustivo e documentato al problema, al fine di tener conto degli effetti che tali novità giurisprudenziali hanno determinato.

Appare evidente che, allo stato, l’evoluzione società patrimoniali risulta, quantomeno, problematica, perlomeno sino a quando il quadro giuridico non sia stato sufficientemente chiarito pur se, secondo l’interpretazione più autentica, è quantomeno dubbio che l’entrata in vigore del comma quinto dell’art. 23 bis abbia comportato l’abrogazione tacita dell’art. 113 comma 13 TUEL.

È, comunque, indubbio che la regolazione di una materia di così grande rilevanza non possa essere lasciata all’estemporaneità di questa o quella decisione, acuendo ancor più il quadro di incertezza, ormai atavico, in cui debbono muoversi gli operatori del settore.